OpenCom porta la formazione GBFE ad Arezzo per colmare il divario di genere nell’educazione finanziaria

C’è qualcosa di silenziosamente potente nel vedere un gruppo di donne riunite attorno a un tavolo nel tardo pomeriggio, che parlano di budget, risparmi e strumenti digitali per gestire il proprio denaro. Non perché il denaro non faccia parte della loro vita – lo è sempre stato – ma perché l’educazione finanziaria è spesso avvolta da gergo tecnico e grafici complessi, che la rendono distante e poco accogliente.

Il workshop organizzato ad Arezzo da OpenCom, con la formatrice Erina Guraziu e la coordinatrice dell’evento Silvana Bermudez, entrambe parte del team dell’organizzazione, ha ribaltato questa immagine. Ha dimostrato come parlare di denaro possa essere semplice, pratico e persino liberatorio. Erina ha condotto la sessione con energia e calore, incoraggiando i partecipanti a riflettere sulle loro abitudini finanziarie e a scoprire nuovi modi per gestire le questioni economiche quotidiane. Bilanci familiari, online banking, assicurazioni e piccoli investimenti: argomenti spesso considerati distanti o eccessivamente tecnici sono diventati accessibili, comprensibili e parte della vita quotidiana. Silvana ha creato uno spazio accogliente e collaborativo in cui le persone hanno parlato apertamente e senza paura di essere giudicate.

Il seminario fa parte del progetto Gender Balance in Financial Education (GBFE), promosso dalla Fondazione Arezzo Innovazione e finanziato dal programma Erasmus+. Nasce da un fatto semplice ma spesso trascurato: in tutta Europa, le donne hanno ancora meno accesso alle conoscenze finanziarie e sono meno coinvolte nelle decisioni finanziarie della famiglia.

Il seminario fa parte del progetto Gender Balance in Financial Education (GBFE), promosso dalla Fondazione Arezzo Innovazione e finanziato dal programma Erasmus+. Ciò deriva da un fatto semplice ma spesso trascurato: in tutta Europa, le donne hanno ancora meno accesso alle conoscenze finanziarie e sono meno coinvolte nelle decisioni finanziarie della famiglia. Di conseguenza, molte donne sono più vulnerabili alle difficoltà economiche, soprattutto in periodi di transizione o di crisi personale.

Per cambiare questa situazione, GBFE riunisce una partnership internazionale: Fondazione Arezzo Innovazione (Italia – partner capofila), OpenCom (Italia), Markeut Skills (Spagna), ARISE – Austrian Centre for Inclusion Research and Sustainable Development (Austria) ed Euro Education Bulgaria (Bulgaria). Insieme, mirano a rendere l’educazione finanziaria inclusiva, pratica e veramente accessibile a tutte le donne.

Oltre ai workshop in presenza, come quello di Arezzo, il progetto ha anche creato un corso online gratuito, disponibile all’indirizzo https://lms.gbfeproject.eu/. Il corso comprende cinque brevi moduli video su come gestire il bilancio familiare, pianificare i risparmi, comprendere le assicurazioni o scegliere gli investimenti, con esempi chiari e un linguaggio semplice, privo di gergo tecnico.

“L’educazione finanziaria non è un lusso, è un diritto”, ha ricordato Erina al gruppo mentre consegnava i certificati. Questo progetto mira a responsabilizzare ogni donna, trasformando la conoscenza in libertà e la consapevolezza in forza.

E forse questo è stato il messaggio più forte emerso nel corso del pomeriggio: imparare a gestire il proprio denaro non significa diventare un esperto di finanza, ma prendersi cura di sé stessi, delle proprie scelte e del proprio futuro.

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